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Briançon
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top
mwfqBriançon (in mwfgitaliano mwfwBrianzone; in mwgaoccitano mwgqBriançoun o mwggBriançoncite-ref-2[2]), è un mwhwcomune francese di mwia12 054 abitanti situato nel dipartimento delle mwiqAlte Alpi, sede di mwigsottoprefettura, posta ai piedi del mwiwColle dell'Izoard e del mwjaColle del Monginevro, dando accesso a mwjqTorino. Nota ai tempi dei mwjgromani come mwjwBrigantiocite-ref-3[3], nel mwlaMedioevo fu la mwlqcapitale della mwlgRepubblica degli Escartons. Un gran numero di fortificazioni è stato costruito sulle alture circostanti, soprattutto verso est, opere del mwlwVauban (cinta muraria della città, forti di mwmaSalettes, mwmqTre Teste, del mwmgRandouillet e il mwmwponte d'Asfeld), iscritte nella lista del mwnapatrimonio mondiale dell'mwnqUNESCO dal 7 luglio mwng2008.

Contents

Storia
Clima
Sport
Squadre
Note

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Toponimo

La regione di Briançon (mwogil Brianzonese, mwowle Briançonnais in mwpafrancese), benché a lungo legata al mwpqDelfinato, è di mwpglingua provenzale nella sua variante dialettale «gavotte», detta anche alpina. Il nome della città in provenzale è mwpwBriançouncite-ref-4[4]. Alcune popolazioni mwracelto-mwrqliguri, i Brigiani, sono all'origine del nome romano di mwrgBrigantio o mwrwBrigantium, la cui radice celtica "brig" significa «luogo elevato».

Storia

All'incrocio di cinque valli (mwtgDurance o mwtwDruenza, mwuaValle della Clarée, mwuqGuisane, Cerveyrette, Orceyrettecite-ref-sandre-orceyrette-5-0[5]), il mwvgsito è stato occupato fin dall'mwvwetà del bronzo.

Antichità

L'esistenza di Briançon è successivamente riferita da mwwgStrabone, mwwwTolomeo, mwxaAttico e mwxqPlinio il Vecchio, il quale, secondo Victor Adolphe Malte-Brun, ne attribuirebbe la fondazione a dei mwxgGreci cacciati dai dintorni del mwxwlago di Como dai "Boiani" e dai mwyaSenoni, che avrebbero distrutto la loro città, mwyqBrigantium. Questi greci si sarebbero rifugiati nelle mwygAlpi, stabilendosi tra il mwywMonginevro ed il mwzaSisterone, costruendo una città che nominarono mwzqBrigantium, in memoria senza dubbio della città che avevano abitata in mwzgItalia.

Victor Adolphe Malte-Brun riporta anche che altri vogliono che sia stato mwaaBelloveso o mwaqBrenno a fondare tale città. Briançon è altresì presente sui mwagbicchieri di Vicarello. Briançon è la capitale storica del popolo mwawcelto-mwbaligure dei «Brigiani»cite-ref-autogenerated2-6-0[6], e costituisce un asse viario maggiore sin dall'antichità, tanto che mwcgGiulio Cesare durante la mwcwConquista della Gallia vi passò.

All'mwdqepoca romana, Briançon (mwdgBrigantio o mwdwBrigantium) fa parte delle mweaAlpi Cozie, governate un tempo dal re mweqCozio, ed è un punto di passaggio essenziale sulla rotta mwegstradale mwewTorino-mwfaArles della mwfqVia Domizia. L'agglomerato urbano s'estende su circa 25 ha, ed è dotato d'un mwfganfiteatrocite-ref-autogenerated2-6-1[6]. La città di Briançon è chiamata mwgwcastellum Virgantiam da mwhaAmmiano Marcellino, nella seconda metà del mwhqIV secolo d.C.cite-ref-autogenerated1-7-0[7].

Medioevo

Dopo le invasioni barbariche dal mwjaIV al mwjqIX secolo d.C., la mwjgcittà romana di mwjwBrigantium si ripiega sotto la protezione del suo sperone roccioso fortificato, che domina la stretta valle del mwkqfiume Durance (mwkgDruenza), e facendo parte della Francia mediana dopo il mwlatrattato di Verdun, passa in seguito nel mwlqSacro Romano Impero Germanicocite-ref-autogenerated1-7-1[7].

La città è data ai mwmwConti d'Albon nel mwna1040, futuri mwnqDelfini del mwngViennense (in mwnwfrancese mwoaViennois), ed occupa allora la metà nord della sua sede attuale ed un quartiere, oggi scomparso, è situato sul precedente luogo del "mwoqCampo di Marte". Nel mwog1228, è chiamata mwowborgo (mwpaburgus), cosa che denota una certa importanza della "città alta", creata come "città nuova" con pianta regolare e mwpqcatasto persistente nel primo quarto del mwpgXIII secolo. Delle mwpwfranchigie le sono accordate nel mwqa1244 al fine d'attirare nuovi abitanti. Prospera, la città costituisce una comunità in unione formalizzata con le mwqqfrazioni dei dintorni, riunite sotto il termine di «terzo», il 4 marzo mwqg1382cite-ref-8[8].

Età moderna

Grazie alla sua posizione vicina al confine con il mwsgDucato di Savoia, Briançon divenne una città militare. Tra il 1689 e il 1690, durante il regno di mwswLuigi XIV, una nuova cinta di mura venne costruita da Hue de Langrune. Durante l'estate del 1692, il Duca mwtaVittorio Amedeo II di Savoia condusse una campagna nel mwtqDelfinato meridionale, dimostrando che le montagne non rappresentavano per lui un ostacolo. Dopo aver preso e saccheggiato mwtgEmbrun (16 agosto), devastò la zona circostante, ma essendo malato decise di non attaccare Briançon. L'ingegnere militare francese mwtwSébastien Le Prestre de Vauban elaborò allora un piano per il miglioramento delle fortificazioni della città nello stesso anno.

Nel 1700, Vauban percorse nuovamente la frontiera alpina per migliorare i sistemi difensivi francesi e, in collaborazione con i migliori ingegneri militari del tempo, rafforzò e migliorò le fortificazioni della città e avviò la costruzione di una cerchia di forti a scopo difensivo, sfruttando il terreno montuoso per occupare punti chiave che gli permettessero di monitorare l'accesso alla città.

Geografia fisica

Posizione

Sorge alla confluenza della valle dei fiumi mwvaGuisane e Cerveyrette. La larga vallata della Durance, chiamata dalla città stessa mwvqbrianzonese o mwvgbriançonnais, le apre verso il nord, attraverso il mwvwColle del Monginevro, le porte dell'Italia e verso il sud mwwaGap e la mwwqProvenza.

Clima

Briançon è nota anche come stazione climatica per le patologie respiratorie mwxaasmatiche e mwxqallergiche perché gode di un mwxgmicroclima caldo e secco (l'umidità media è inferiore al 40%), dovuto all'anomala disposizione della valle della mwxwDurance. La valle ha infatti un orientamento nord-sud (e non est-ovest come quasi tutte le valli dell'mwyaarco alpino francese) e pertanto da un lato le mwyqAlpi a est bloccano le nubi provenienti dalla mwygpianura padana facendo della città una delle più assolate di mwywFrancia, dall'altro l'apertura a sud permette all'aria calda del mwzaMediterraneo di risalire fino a Briançon rendendo il clima secco.

Centro storico

Il centro storico è circondato da una doppia cinta muraria, in cui si entra attraverso la mw0w"Porte de Pignerol" e si sviluppa intorno ad una via centrale in pendenza (mw1aGrand Rue), con caratteristico canale centrale a cielo aperto per il deflusso delle acque ed il lavaggio delle strade. Esso si presenta come un nucleo abitativo fortificato e conglobato, costruito da Vauban per difendere la regione dagli austriaci nel XVII secolo. Le strade sono molto ripide e strette, ma estremamente pittoresche e piene di tipici negozi, come ristoranti ed esercizi commerciali di "souvenir". Da segnalare la fontana detta di Francesco I del mw1q1537 e la chiesa di Notre-Dame (1703-1718), costruita sempre su progetto di Vauban, con due campanili a cupola. Il centro storico finisce al mw1gPont d'Ansfeld, che scavalca il fiume mw1wDurance con un'unica arcata.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Amministrazione

Gemellaggi

• mw6aRosenheim
• mw6wSusa

Sport

Squadre

• Squadra di hockey mw8aBriançon Alpes Provence Hockey Club che milita in mw8qLigue Magnus.

Ciclismo

Briançon è stata più volte arrivo di tappa del mw9aGiro d'Italia:

| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Leader cl. generale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1996 | 14ª | Santuario di Vicoforte | 202 | Pascal Richard | Pavel Tonkov |
| 2000 | 19ª | Saluzzo | 176 | Paolo Lanfranchi | Francesco Casagrande |
| 2007 | 12ª | Scalenghe | 163 | Danilo Di Luca | Danilo Di Luca |

Curiosamente negli stessi anni 2000 e 2007 è stata anche arrivo di tappa del mwasyTour de France.

| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia gialla |
|---|---|---|---|---|---|
| 2000 | 13ª | Draguignan | 249 | Santiago Botero | Lance Armstrong |
| 2007 | 9ª | Val-d'Isère | 159,5 | Mauricio Soler | Michael Rasmussen |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwave(mwavimwavmFR) mwavqmwavuINSEE popolazione legale totale 2009, su mwavyinsee.fr.
cite-note-22. La grafia del nome occitano è differente a seconda che si adotti la mwavonorma mistraliana o la mwavsnorma classica.
cite-note-33. Michele Ruggiero, mwav8Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-040-9, p 20
cite-note-44. mwawq(mwawumwawyFR,mwawc mwawgOCmwawk) Dictionnaire français-provençal Jules Coupier, 2009, page 1513
cite-note-sandre-orceyrette-55. mwaw0(mwaw4mwaw8FR) mwaxamwaxeFiche de l'Orceyrette sur le site du SANDRE, su mwaxiservices.sandre.eaufrance.fr.
cite-note-autogenerated2-66. mwaxg(mwaxkmwaxoFRmwaxs) Deshairs & Faucher, mwaxwBriançon, ville forte du Dauphiné, p.9
cite-note-autogenerated1-77. mwayi(mwaymmwayqFRmwayu) Deshairs & Faucher, mwayyBriançon, ville forte du Dauphiné, p.10
cite-note-88. mwayo(mwaysmwaywFRmway0) Deshairs & Faucher, mway4Briançon, ville forte du Dauphiné, p.13

Voci correlate

• mwazqBacchu-ber

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Briançon
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Briançon

Collegamenti esterni

• mwazsTurismo a Briançon, su ot-briancon.fr. URL consultato il 12 luglio 2005 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2015).